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ARTICOLI & RICERCHE

NEL MEDIOEVO

LE BANDIERE

Il mito di Cuccagna in Friuli
ARALDICA
Insegne e vessilli

 

LE BANDIERE
di Giorgio Pastres, aprile 2003


L'ORIGINE
Le bandiere hanno origine antichissima, certamente con la nascita delle prime comunità organizzate.
Segno distintivo di appartenenza ad un gruppo o ad una comunità; da prima si usò un simbolo "totem"
raffigurante un animale, una pianta un'oggetto nel quale il "clan" si riconosceva ed a cui attribuiva
valori sacri o magici.   Tale simbolo seguiva il gruppo in ogni suo spostamento e gli si conferiva
poteri di successo in battaglia, mentre la sua perdita o distruzione significava la perdita dell'identità
e di conseguenza anche della propria sopravvivenza.
Già gli Assiri e gli Egiziani utilizzarono questi simboli "totemici" soprattutto in battaglia detti vessilloidi
(quasi sempre composti da un'asta con alla sua sommità un'emblema).   I più noti sono certamente quelli
usati dagli antichi Romani (signa) con figure di animali quali: leoni, lupi, orsi,..., ad identificazione  ed a
protezione del gruppo.    Nel 104 a.c. le legioni furono dotate di un unico simbolo, l'aquila,
emblema unico degli eserciti romani.

LA NASCITA DELLA BANDIERA
La bandiera di stoffa colorata fissata su di un bastone è legata allo sviluppo della cavalleria ed al suo
garrire al vento.
Le tracce più antiche ci giungono dall'oriente in particolare dalla Cina e dall'India.    Però il vero luogo
d'elezione delle bandiere furono le steppe asiatiche, con i popoli mongoli eccelsi cavalieri.
Il loro uso si trasmise alle popolazioni caucasiche, alle pianure russe ed ai Germani, infine in Europa,
peculiarità dei popoli "barbari",  Paolo Diacono storico longobardo le cita varie volte con il nome di
"bandonum".
(Ban in germanico era la "striscia di panno" che distingueva i diversi gruppi di guerrieri).

LE BANDIERE NEL MEDIOEVO
Le bandiere con la forma ed i significati moderni si affermarono definitivamente durante il periodo
delle Crociate.   Esenzialmente per due motivi principali: i cavalieri che partivano per la Terra Santa
portavano i propri emblemi di casata e di provenienza, secondo motivo era il condividere un simbolo
comune di appartenenza e di unità tra i combattenti cristiani, la croce.    D'altra parte gli eserciti arabi
facevano da molto tempo largo uso delle bandiere.
Per lungo tempo la bandiera crociata rimase unica nel suo genere.

Nel mondo feudale molto frammentato ed inquieto contavano di più gli stemmi individuali.
Bandiere, stendardi e gonfaloni cominciarono a distinguere città, territori oppure corporazioni e
confraternite, ovvero unire delle entità con il senso ed i simboli d'appartenenza.

In Italia l'età comunale darà luogo ad un fiorire di bandiere, stendardi e gonfaloni, per identificare
la città, il rione, le corporazioni, le associazioni e così via.

In questo periodo si distinse la differenza fra scontri armati "cum banderia"
(ovvero seguiti da una formale dichiarazione di guerra),
o "signe banderia" (scontri armati non apertamente dichiarati o atti di brigantaggio).

Come nell'antichità le bandiere con i suoi simboli erano cariche di significati e di sacralità,
essere il "vessillifero"  era una carica importantissima, mentre perderla in battaglia un grande disonore.
Per un signore cavalcare fuori dal proprio territorio con le bandiere o insegne spiegate equivaleva
ad una dichiarazione di guerra.

Con il termine "bandiera" poi si identificava un nucleo combattente formato da un cavaliere e dal suo
seguito (circa 25 persone) e da un "banderaio".    Di conseguenza i campi di battaglia nel medioevo
erano molto variopinti.

 
BANDIERE  NEL PATRIARCATO DI AQUILEIA (1077-1420)

Bandiera Patria del Friuli

Bandiera del Patriarato di Aquileia
Patria del Friuli

Aquila oro in campo azzurro

Antica insegna dei Patriarchi di Aquileia (1077-1420)

Stendardo di guerra patriarcale

Stendardo di guerra Patraircale (XIV secolo)
"Il patriarca d'Aquileia ne li suoi stendardi da guerra portava per insegna una mitra nel mezzo di due pastorali bianchi in campo vermiglio".


da: O.Manin, Memorie e notizie, B.C.U., ms 619/1

Insegna militare

 
 
Possibile insegna militare della Patria del Friuli
Aquila oro in campo vermiglio.
 
Da La Patria del Friuli città, ville e castelli, di P. Foramiti, 2002.

 

 

Bandiera vassallaggio

Bandiera di vassallaggio del territorio goriziano al Patriarcato
Sbarrato di rosso e d'argento (XIV secolo)
Il Patriarca Bertrando investe il conte Alberto IV di Gorizia e i suoi fratelli "De feudis sui que habuerunt sui predecessores a Ecclesia Aquileiense per quondam ac etiam   per bandieram
armature comitatus Goritiae, videlicet rubei et albi coloris".
 
(Da documento del 1338 esistente in copia all'Arch. di Corte di Stato in
Vienna)
Tratto da: Araldica civica del Friuli, di G.M. Del Basso, 1978, pag. 124

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